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PROGETTO DI PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELL’AIDS A MANGUNDE – CHIBABAVA – SOFALA
Premessa L’HIV/AIDS costituisce senza dubbio una delle sfide fondamentali che il Mozambico deve affrontare e risolvere per il suo sviluppo futuro. Le statistiche a livello del Paese sono sufficientemente chiare per indicare che si tratta di una priorità che non si può in nessun modo rinviare.
Quadro statistico - a livello generale di Mozambico: 18% di sieropositivi; - a livello della Provincia di Sofala: 26% di sieropositivi;L’Associazione Esmabama, durante quest’anno - a livello della città di Beira: 35% di sieropositivi; - a livello del Distretto di Chibabava: più o meno come per la Provincia di Sofala, 26%.
La lotta all’HIV/AIDS fa parte delle preoccupazioni e priorità più urgenti per la popolazione e per il Governo del Mozambico.
1 – Motivazioni del Progetto
Mangunde si trova lungo la strada che molta gente percorre a piedi per andare e tornare dallo Zimbabwe alla EN 1 e al Posto Amministrativo di Muxungue. Nella Missione Cattolica di Mangunde, a causa della Scuola Secondaria, l’unica nel Distretto di Chibabava (85.000 abitanti), si concentrano normalmente più di 1.500 studenti senza contare la popolazione di tutta l’area, che si aggira intorno ai 15.000 abitanti. Il Centro di Salute della Missione di Mangunde, gestito in “società” con lo Stato sperimenta ogni giorno la realtà dell’HIV/AIDS e si trova ancora impotente di fronte all’aumento dei decessi provocati direttamente o indirettamente da questa malattia. Il Progetto Esmabama dell’Archidiocesi di Beira da una decina d’anni ha un ruolo molto significativo nel settore dell’Educazione nei 3 Distretti del Sud della Provincia di Sofala e attualmente gestisce in “società” con lo Stato 4 Scuole Secondarie nelle Missioni di Estaquinha, Mangunde, Barada, Machanga, per un totale di quasi 6.000 alunni. Si é notato che le Attività finalizzate a Espandere e Qualificare l’Insegnamento risultano frustrate e possono anche fallire se non si affrontano allo stesso tempo e in maniera efficace il problema del continuo aumento dei bambini sieropositivi e il pericolo che la malattia contagi gli studenti attuali e futuri delle rispettive Scuole. Tenendo conto che secondo le statistiche l’età che accusa il maggior numero di infezioni va dai 20 ai 22 anni e che la maggior parte degli studenti delle Scuole Esmabama entra con un’età molto inferiore, il Progetto di Prevenzione dell’HIV/AIDS diventa opportuno e necessario. Oltre agli studenti, il Progetto di Prevenzione e Trattamento dell’HIV/AIDS intende coinvolgere il Corpo Docente e altri funzionari delle Scuole Esmabama in maniera da essere loro i primi beneficiari delle attività di prevenzione o eventualmente di trattamento dell’infezione e così poter collaborare attivamente nella formazione sanitaria degli studenti e della popolazione. Il Progetto Esmabama, dando un importante contributo nel settore della Sanità mediante la gestione in “società” con lo Stato dei rispettivi Centri di Salute delle Missioni sopraccitate e collaborando con la Direzione Provinciale della Salute di Sofala in varie campagne di formazione e prevenzione delle malattie trasmissibili, vuole dare un contributo significativo specifico anche nel settore della prevenzione e del trattamento dell’HIV/AIDS, in coordinazione con la Direzione Nazionale del Programma di Lotta all’HIV/AIDS e in collegamento con il Progetto DREAM della Comunità di Sant’Egidio. La Chiesa Cattolica da sempre, in Mozambico e in qualsiasi parte del mondo, sente come uno dei suoi impegni fondamentali la collaborazione nel settore della Sanità e l’appoggio ai malati, specialmente quelli con situazioni incurabili; a Mangunde é rappresentata concretamente dai Missionari/e Comboniani/e, testimoni diretti e impotenti delle afflizioni causate dalla rapida espansione dell’HIV/AIDS. È per questo che, attraverso il Progetto Esmabama, assieme al Centro di Salute della Missione di Mangunde e in coordinazione con la Direzione Distrettuale della Sanità di Chibabava e la Direzione Provinciale della Sanità di Sofala, sente il dovere di creare tutte le condizioni necessarie affinché si apra quanto prima un Programma di Rete Integrata che possa beneficare le popolazioni dell’area di Mangunde e in generale di tutto il Distretto di Chibabava.
La scelta del Centro di Salute della Missione di Mangunde come sede della Rete Integrata risponde alle seguenti motivazioni concrete:
2 – Obbiettivi del Progetto
3 – Attività Pianificate che dovranno essere coordinate dal Centro di Salute di Mangunde
4 – Risorse umane
- Equipe attuale del Centro di Salute di Mangunde: 1 Tecnico superiore di infermeria (coordinatrice) 1 Infermiere specializzata 1 Infermiera dello SMI (ostetrica) 1 Tecnico di laboratorio 1 Levatrice
- Rinforzo per il Programma di prevenzione e trattamento dell’HIV/AIDS: 1 Medico 2 Infermieri 2 Consiglieri 1 Segretario con competenze informatiche
5 – Impianti e equipaggiamento
6 – Collaborazione della Comunità di Sant’Egidio
Il Progetto di prevenzione e trattamento dell’AIDS che si realizzerà a Mangunde sarà sviluppato secondo il programma e la filosofia DREAM componente del Programma Nazionale di Lotta all’HIV/AIDS.
In questo senso la Comunità di Sant’Egidio si impegna nei seguenti aspetti:
7 – Coordinamento con il Distretto, la Provincia e il Ministero della Sanità
Il Progetto di Prevenzione e Trattamento dell’AIDS a Mangunde ha l’appoggio del Governo Distrettuale di Chibabava e sarà realizzato in coordinamento con la Direzione Distrettuale della Sanità . Il Progetto é la risposta alla necessità di organizzare una campagna seria di formazione e prevenzione dell’HIV/AIDS a livello della Scuola Secondaria della Missione e della popolazione del distretto di Chibabava. Il Distretto di Chibabava sta constatando la diffusione dell’HIV/AIDS e l’aumento dei decessi dovuti direttamente o indirettamente a questa malattia. Il Progetto andrà quindi a beneficiare tutto il Distretto in quanto potrà aumentare il numero di bambini sani e, con l’introduzione dei farmaci antiretrovirali, farà diminuire il numero dei decessi. Il Progetto ha l’appoggio del Governo Provinciale di Sofala e sarà sviluppato in pieno coordinamento con la Direzione Provinciale di Sanitá di Sofala. Allo stesso tempo si spera che la Direzione Provinciale di Sanità rinforzi per quanto é possibile le risorse umane per il Centro di Salute di Mangunde considerando che lo sviluppo del Progetto porterà un aumento considerevole delle attività sanitarie. Il Progetto ha l’approvazione del Ministero della Sanità in quanto costituisce un contributo concreto nella lotta all’HIV/AIDS e sarà sviluppato secondo le condizioni indicate dalla Direzione Nazionale della Sanità e quindi dentro del Servizio Sanitario Nazionale del Mozambico.
8 – Calendario di sviluppo del Progetto
- Febbraio 2004: inizio delle opere di costruzione. - Aprile 2004: arrivo degli equipaggiamenti. - Maggio 2004: installazione del sistema fotovoltaico. - Giugno 2004: inaugurazione e avviamento delle attività.
9 – Preventivo
§ costruzioni (edificio di 160 mq) 25.000 euro § mobili vari di tipo ospedaliero 23.000 euro § apparecchiature per il laboratorio di analisi 21.000 euro § installazione fotovoltaica per illuminare § permanentemente e dare energia a 2 computer § e 1 frigorifero. 32.000 euro
Totale 101.000 euro
Si aggiunge la necessità di un’automobile 4x4 utilizzabile anche come ambulanza per uso a tempo pieno nel Progetto, e il cui valore é di circa 25.000 euro.
Di questi 101.000 euro, esistono due contributi sicuri:
- Municipio di Conselve (PD) 21.000 euro (costruzioni) - Municipio di Roma (Commissione Roma Capitale) 15.000 euro (contaglobuli per il laboratorio)
Per il finanziamento di tutto il Progetto manca il valore di 65.000 euro. Per l’automobile pare che esistano delle Istituzioni di Padova (Italia) che vogliono collaborare.
Padre Ottorino Poletto
Beira, 12/02/04
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