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- Associazione di volontariato per lo sviluppo e l'autosostentamento del popolo Mozambicano -


 

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A.MO. "Amici del Mozambico" è una libera associazione culturale

e di volontariato per la cooperazione fra i popoli e in particolare con quello mozambicano. Essa sostiene l'opera di ricostruzione e di riconciliazione condotta nella provincia di Sofala dai Padri Comboniani sulla base del progetto ES.MA.BA.MA, coordinato da P. Ottorino Poletto,

missionario originario di Bosco di Rubano,

per otto anni in Ecuador e dal 1991 in Mozambico.


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News dal Mozambico

 

Siccità e Piene - Dopo essersi fatta tanto aspettare, la pioggia...

VIII Assemblea Generale di Esmabama - Tra il 26 e il 28 di ...

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ESMABAMA E IL RICONOSCIMENTO DEL SUO LAVORO - ...

APERTURA SCUOLE - Il 18 gennaio è ufficialmente iniziato...

SICCITA' - Nel sud della Provincia di Sofala, come in tutta la...

PIU' E' MEGLIO - L’Associazione Esmabama, durante quest’an...

 

Es Estaquinha

Machanga Ma

Ba Barada

Mangunde Ma


 

Siccità e Piene

 

Dopo essersi fatta tanto aspettare, la pioggia ha deciso di fare la sua comparsa.

E come si temeva, non si é risparmiata. Ormai da quasi un mese sta piovendo, sia in Mozambico che in Zimbabwe, a monte. E i fiumi maggiori, il Bùzi e il Púnguè, sfociano proprio a Beira.

Il quotidiano di oggi titola “interruzione di transito imminente no Púnguè”.

Per avere un idea di cosa queste innondazioni stiano significando per Esmabama, basta guardare la cartina.

 L’unica strada che collega Beira, unica cittá nel raggio di 500 Kg dalle Missioni in cui si possono comprare zucchero e olio in quantitá, al resto del Mozambico é la EN6 (Estrada Nacional nº 6). E, ad oggi, tra Nhamatanda e Tica passano solo autovetture con sospensione alta, e a senso alternato. Non si vedono i bordi della strada, non si vedono i buchi nell’asfalto: i tempi di percorrenza sono raddoppiati.

E si prevede la chiusura temporanea della strada. Il che vuol dire che Beira sará raggiungibile solo via treno, con un aumento notevole del costo dei prodotti nella cittá. Giá adesso, le vetture basse, devono essere caricate sul treno e pagare, per attraversare i 5 km allagati, circa 30€.

 Oltre a questa via d’accesso per Beria, anche la strada tra Estaquinha e Barada, e tra Tica e Bándua (unica strada alternativa per andare da Beira a Barada), sono chiuse. L’acqua si é portata via pezzi di strada, lasciando buchi profondi fino a un metro, che non permettono di passare.

E le barche, che da sempre collegano Beira a Barada via mare, sono sovrautilizare e stanno avendo grossi problemi a trasportare tutte le persone e merci che normalmente si muovono via terra.

 La situazione inizia ad essere problematica: Beira e Barada rischiano di rimanere isolate dal resto delle Missioni; e Machanga, costruita in una zona relativamente bassa, rischia anch’essa di trasformarsi in un’isola. Soprattutto tra alcuni giorni, quando si prevede l’apertura parziale del bacino idroelettrico di Cahora Bassa.

 Trasportare merci e autoveicoli via treno, nonostante potrebbe diventare l’unica alternativa possibile, aumenterá notevolmente i costi e i tempi di trasporto (bisognerá pagare il trasporto, oltre a triplicare i tempi di percorrenza).

Fortunatamente nelle Missioni vi sono quantitá di generi alimentari che permettono loro di essere autosufficienti per alcuni giorni. Ma se la situazione non dovesse migliorare in una settimana, si prevedono grandi spese per poter garantire l’alimentazione ai 2.500 bambini che vi vivono.

 Le pioggie eccessive, e le piene, stanno inoltre eliminanando ogni possibilità di recupero delle poche cultura che erano sopravvissute alla siccità. Esmabama aveva già perso circa 63 ettari di cultura (da cui si sperava di raccogliere 106 Tonnellate di Mais, 12 di Riso e 3 di Soia). Ormai anche la seconda campagna dell’anno é a rischio. E si prevedono tempi di Fame fra un paio di mesi, quando le poche scorte che le popolazioni (e le Missioni) erano riuscite a fare, finiranno.

 

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VIII Assemblea Generale di Esmabama

“consolidazione e sostenibilitá: gli obiettivi delle Missioni EsMaBaMa”

 

Tra il 26 e il 28 di Febbraio 2010, presso il Centro di Formazione di Nazaré, a una ventina di chilometri da Beira, si é tenuta l’8ª Assemblea Generale di Esmabama.

 É un incontro che si tiene tutti gli anni, a cui partecipano i responsabili dei diversi settori di ciascuna delle 4 Missioni e il personale dell’ufficio di Beira. Vi partecipano i Direttori delle Scuole, i Responsabili dei Convitti, i Direttori dei Dispensari Medici, gli incaricati del settore agro-zootecnico: una settantina di persone, i cardini di Esmabama.

Quest’anno sono stati invitati, e la maggior parte ha partecipato, anche i rappresentanti provinciali e distrettuali del Ministero dell’educazione, della salute e delle attivitá produttive (agricoltura).

Questa riunione é di fondamentale importanza per l’Associazione, perché é il momento di condivisione delle problematiche di ciascuna Missione, la possibilitá concreta per scambiarsi suggerimenti e opinioni. Oltre a questo, la riunione rinforza lo spirito di gruppo e unione che fa di Esmabama una famiglia, ancor prima che un’organizzazione.

 La riunione é durata 3 giorni. Apertasi con l’intervento dell’Ingegnere Paturo (Presidente dell’Associazione) e conclusasi con la Santa Messa tenuta da Don Jaime Pedro Gonçalves (Arcivescovo di Beira).

Padre Ottorino, Direttore dell’Associazione, nel suo intervento di apertura, ha evidenziato l’importanza delle risorse umane, piú che di quelle finanziarie, e si é congratulato che in tutte le Missioni vi é personale qualificato, che lavora con spirito d’amore e gratuitá. Ha inoltre evidenziato il fatto che il numero di ragazzi cresciuti nelle scuole delle Missioni, e adesso loro gerenti, sta aumentando.

 Nella prima giornata, dedicata all’educazione, ha partecipato anche il Rettore del Seminario “Buon Pastore” di Beira, il quale ha focalizzato il suo intervento nell’educazione integrale delle Missioni, aperta a tutti e senza discriminazioni di credo politico e religioso.

La Dottora Gicinta, rappresentante provinciale del ministero dell’educazione, ha sottolineato la collaborazione esistente tra Esmabama e il Ministero dell’Educazione, evidenziando la necessitá di integrare nelle scuola anche persone con handicap fisici (cosa che Esmabama ha iniziato a fare da quest’anno, con un progetto pilota in Mangunde). La rappresentante ha inoltre sottolineato la scarsitá di risorse finanziarie del Ministero, adducendo a questa causa i problemi relativi all’alto numero di studenti per classe (fino a piú di 100).

Il rappresentante pedagogico del Distretto di Chibabava ha sottolineato il pieno appoggio che il Distretto vuole dare a Esmabama, per l’enorme contributo di questa nello sviluppo della popolazione rurale.

 Dopo la presentazione dei Direttori delle 4 Scuole e delle 3 Scuole Tecniche gestite da Esmabama, che hanno presentato le attività svolte durante il 2009 e quelle previste per il 2010, Padre Ottorino ha chiuso i lavori sull’Educazione.

É stato evidenziato il fatto che, fino ad oggi, ci si é focalizzati principalmente sull’educazione media e superiore, rispetto a quella elementare (quest’anno Mangunde avrá 3 classi di scuola elementare che studiano sotto gli alberi, per mancanza di infrastrutture). É quindi giunto il momento di fare un passo indietro e tornare a sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’educazione per i bambini, coscenti che ciascuna Missione si trova in un territorio differente e che ciascuna popolazione ha specifici problemi e necessità.

Rimane comunque indispensabile mantenere alta, e migliorare, la qualitá pedagogica dei professori, riducendo l’indice di desistenza tra i diversi cicli scolastici.

 Nel pomeriggio si é toccato il tema dei convitti, che é stato aperto da Padre Figueredo (Vice-direttore aggiunto dell’Associazione), il quale ha sottolineato che questi sono, e devono essere, luoghi di formazione integrale: scolare, morale e umana. Nei convitti i bambini devono sentirsi “a casa”, e devono essere educati come figli, visto che é il luogo in cui passano la maggior parte della propria giovinezza e adolescenza.

Alla presentazione dei responsabili dei convitti maschili e femminili di ciascuna Missione, é seguito un dibattito plenario, conclusosi con l’intervento del Direttore dell’Associazione. Padre Ottorino ha evidenziato che negli ultimi 16 anni di esistenza dei convitti il problema di relazioni amorose e sessuali tra professori e studenti, e tra studenti é molto migliorato. Questo é stato possibile grazie al continuo lavoro di sensibilizzazione e formazione da parte dei Responsabili dei convitti, dei Direttori delle Scuole e dei Religiosi che vivono nelle Missioni, oltre al fatto che quasi la totalitá dei professori é sposata e vive con il proprio compagno presso le Missioni.

Padre Ottorino ha inoltre ribadito che nessuno é mai stato cacciato dai convitti o dalla scuola perché non in grado di pagare le tasse proposte (peraltro irrisorie e meramente simboliche). Piuttosto, ció che accade, é che lo studente spenda i soldi con cui dovrebbe pagare il convitto e i genitori decidano di non dargliene altri e tenerlo a casa.

Concludendo i lavori sui convitti é stato sottolineato come, la situazione attuale, sia molto più complessa rispetto al passato, ma anche migliore perché portatrice di maggior libertà per i giovani: maggior apertura e rispetto verso culture, religioni e mondi diversi.

 Durante la seconda giornata si é trattato della sostenibilitá delle 4 Missioni, ovvero del settore agro-zootecnico.

Ciascuna Missione ha presentato il lavoro svolto durante l’anno e le previsioni di raccolto e produzione per i prossimi due anni.

Tra tutte si é distaccata la Missione di Barada, nella quale, grazie ad un sistema di irrigazione e di serre, é stato possibile coltivare ortaggi durante tutto l’anno. Nel complesso comunque, in tutte le Missioni, il 2009 é stato caratterizzato per una grande quantitá di ortaggi prodotti, il che ha permesso di ridurre le spese sostenute dall’Associazione, e ha migliorato la qualità della dieta degli studenti, nonostante il ritiro dell’importante aiuto che negli anni scorsi veniva dato dal Programma Mondiale per l’Alimentazione (WFP).

È stato inoltre evidenziato che per il 2010 si prospetta una maggior attenzione per il settore zootecnico, e che nel suo complesso, il settore produttivo di Esmabama, riscontra molti problemi a causa dell’età avanzata delle macchine ma non dell’organizzazione, della pianificazione o della qualitá degli operatori.

Alla fine della sessione sul settore agro zootecnico delle Missioni, l’Ingegnere Armando Carsdoso, il responsabile per il settore, ha evidenziato come, comparando il 2008 al 2009, le spese sostenute siano aumentate molto meno rispetto alle vendite, nonostante i costi per i lavoratori stagionali e la manutenzione delle macchine siano ancora eccessivamente alti.

 Nel terzo giorni si é parlato di salute.

Il Dottor Ferro, Assessore di Esmabama per il settore salute, e Direttore della Facoltá di Medicina di Beira, ha presentato la situazione generale del Paese: una popolazione di piú di 20 milioni di abitanti con soli 900 medici, dei quali il 70% opera nella zona Sud del Paese. Il 60% della popolazione non ha accesso alle cure mediche e piú del 20% dei mozambicani sono affetti dal virus dell’HIV.

La parola é poi passata a Miguelhete Lisboa, coordinatore del settore, il quale ha presentato le attivitá svolte da Esmabama nel suo complesso: 600 parti assistiti, 65.000 visite mediche, assistenza alimentare a 300 bambini malnutriti o figli di madri sieropositive, seguite 90 persone che sono state trasferite a Beira e poi riaccompagnati nelle rispettive case, piú di 700 persone in trattamente con Antiretrovirali (trattamento per l’AIDS) e 1.400 persone sotto costante controllo medico perché positive al test dell’HIV.

É stata evidenziata la necesità di un maggior lavoro di sensibilizzazione nelle comunità per evitare che le persone arrivino nei dispensari medici solo dopo aver sperimentato la medicina tradizionale e religiosa e quando il loro stato di salute é talmente critico da mettere a repentaglio le possibilità di guarigione.

La parola é poi passata ai responsabili dei 4 dispensari medici, i quali hanno evidenziato il problema che la maggior parte della popolazione é analfabeta, e questo inficia il risultato della sensibilizzazione e la coscienza per la prevenzione igienico-sanitaria tra le comunità. Oltre a qusto, si aggiunge la precarietà delle condizioni domestiche e la scarsitá di apporto proteico e vitaminico nella dieta, il che rende le persone ancora piú vulnerabili alle malattie.

Tra i 4 Dispensari Medici si é distaccato quello di Mangunde, non solo per la quantità di visite sostenute (quasi la metá del totale), ma anche per un tasso di mortalità infra-ospedaliero decisamente basso: meno dello 0,01%.

Il Dottor Cesare, medico pediatra con decennale esperienza a Beira, é stato ufficialmente presentato come il nuovo medico che stará di base a Mangunde e andrà a dare assistenza agli altri dispensari medici di Esmabama, oltre a quello di Muxungue, in cui il dipartimento di salute governativo ha chiesto il suo aiuto.

Dopo la presentazione dei lavori di ciascuna Missione, la sessione si é chiusa con le sfide per il 2010:

  • migliorare il servizio in tutti di dispensari,

  • terminare la costruzione degli ospedali di Barada e Estaquinha,

  • costruire una nuova maternità a Mangunde,

  • migliorare la formazione del personale attraverso borse di studio e corsi di formazione specifici,

  • e migliorare il lavoro di sensibilizzazione nei convitti e tra la popolazione, fatto dagli attivisti interni in ciascuna Missione.

  

Prima della Santa Messa, tenuta dall’Arcivescovo di Beira, Don Jaime Pedro Gonçalves, il Direttore dell’Associazione ha presentato il logotipo della stessa, spiegando che il triangolo equilatero e il cerchio sono due figure geometriche perfette, mentre l’albero (un baobab) rappresenta la qualità e la durabilità. Il verde é simbolo di speranza mentre il rosso rappresenta l’amore e il sacrificio necessari per raggiungere gli obiettivi dell’Associazione. Da sottolineare che il logotipo contiene tutti i colori della bandiera mozambicana.

  

Prendendo spunto dalla presentazione dei dati finanziari dell’Associazione, Padre Ottorino ha evidenziato che, nonostante l’obiettivo delle Missioni sia quello di rendersi autosufficienti, questo sarà difficilmente possibile per la gestione degli ospedali, dei corsi di alfabetizzazione per adulti, per le borse di studio universitarie, e per i grandi investimenti (costruzione di nuove infrastrutture, acquisto di nuovi trattori e sistemi di irrigazione). Sarà invece condizione sine qua non per la vita futura delle Missioni l’autosufficienza per tutto ció che riguarda i cosiddetti costi correnti relativi alle attivitá relative all’educazione elementare, media e superiore, all’alimentazione dei convitti e al pagamento delle remunerazioni per i dipendenti. Per questo sarà necessario che i consigli amministrativi di ciascuna Missione prendano coscienza delle spese necessarie per il mantenimento delle attività, e delle entrate su cui ciascuna Missione puó contare (tasse d’iscrizione, mulino, produzione agro-zootecnica, panificio, produzione artigianale di ciacun convitto, fotocopiatrice, e altro). Per poter ottenere questo risultato si prospetta, per il 2011, la creazione di un conto corrente per ciascuna Missione, nel quale verranno depositate tutte le entrate e dal quale verrà prelevato quanto necessario per i costi di funzionamento della stessa. Per poter garantire la buona gestione di questi fondi sarà necessario formare il personale amministrativo e i funzionari di ciascuna Missione.

 L’Assemblea si é conclusa con la Santa Messa, durante la quale l’Arcivescovo di Beira ha sottolineato l’importanza dell’impegno di ciascun individuo per il buon risultato delle attività, e l’importanza dell’azione sociale che sta svolgendo l’Associazione Esmabama migliorando significativamente la qualità di vita delle popolazioni e spronando centinaia di bambine e ragazze a dare maggiore importanza all’educazione, creando cosí un vero e proprio cambiamento socio-culturale, e non solamente quantitativo.

 

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Beira 14 Febbraio 2010

Anno di siccità e di fame

 

Carissimi Amici, sono passati poco piú di 2 mesi dal mio rientro in Mozambico. Conservo il ricordo vivíssimo del mio incontro con Voi nel período che sono rimasto in Italia e in particolare della giornata a Rubano (PD) del 29 novembre us. Desidero ringraziarvi ancora una volta per l’accoglienza calorosa e la solidarietá davvero grande a sostegno del nostro lavoro in Mozambico.

 Al contrario di quanto succede da Voi, il clima, da circa 2 mesi, continua a essere caldissimo, arrivando spesso a punte di 43/45 gradi. Ma quello che ci preoccupa di piú è l’assenza quasi completa di piogge, nel periodo in cui dovrebbero essere abbondanti. Ci troviamo nella peggiore siccitá rispetto a quella gravíssima del 1992 che causó circa 80.000 vittime della fame o di malattie collegate. E io ne sono stato testimone.

 I raccolti che erano previsti fra 2 mesi sono andati quasi completamente perduti. E questo vale per molte Provincie del Paese e anche per noi delle Missioni. È una sofferenza enorme viaggiare e osservare migliaia e migliaia di ettari di granoturco e riso, seminati con cura in dicembre e germogliati normalmente, completamente bruciati dal sole rovente.

Ma quello che preoccupa ancora di piú è che in questa situazione non è possibile ripetere la semina in quanto i terreni sono assolutamente privi di umiditá. Se fino a marzo non pioverá sará davvero una catastrofe. Sará un anno duro di fame dalle conseguenze imprevedibili.

 Nel frattempo il 18 gennaio è iniziato il nuovo anno scolastico. Gli alunni sono circa 7.500, di cui 2.500 interni, che significa un po’ di piú rispetto allo scorso anno. Abbiamo accolto fino al massimo delle nostre capacitá. Cio nonostante abbiamo dovuto dire di no, con un nodo in gola, a decine di altre richieste di persone che venivano anche da altre province nella speranza di poter iscrivere i loro figli. Son dovuti tornati indietro amareggiati o addiritura piangendo. Per quanto riguarda gli insegnanti quasi la totalitá sono ormai pagati dallo Stato. Cio significa che ormai le nostre Scuole sono perfettamente sostenibili anche nel futuro. Si tratta di un elemento assai positivo e incoraggiante.

 Quello che invece ci preoccupa è come riuscire, in questa situazione di grande siccitá, ad assicurare il cibo per tutto l’anno ai 2.500 alunni dei convitti. Le nostre scorte arriveranno al massimo fino a fine marzo. E poi cosa faremo? Non lo so! Le riserve di viveri anche tra la popolazione si stanno esaurendo. I prezzi nel giro di una settimana sono cresciuti del 100%. I sistemi di irrigazioni a nostra disposizione sono ancora piccoli e riescono soltanto (e non è poco!) ad assicurarci la produzione di ortaggi che servono da “contorno” al cibo di base costituito da polenta o riso. Qualcuno potrebbe dire. Come mai avete accolto i ragazzi se non siete sicuri di poter dar loro da mangiare? Non potevamo assumerci questa responsabilitá! Sarebbe stata motivo di disperazione generale!

 Per il resto tutto continua abbastanza bene. Le 4 Missioni sono ormai quasi interamente gestite da personale locale preparato. L’ufficio centrale di Beira  si presenta sempre piú efficiente nel rispondere alle necessitá delle Missioni. Molti altri progetti di completamento delle strutture sanitarie e scolastiche vanno avanti secondo i programmi prestabiliti.

 Ci resta peró da affrontare  l’emergenza “siccitá” e sicuramente fra due mesi, il problema “fame”. Sentiamoci uniti in questa sfida. Per esserci vicini ripropongo ancora una volta il sostegno annuale di 100 euro per alunno”. Ci servirá soprattutto per acquistare granoturco, riso, zucchero, olio, pesce…!

Per il resto ci affidiamo alla Provvidenza! Vinceremo anche questa prova!

                                                                                                                                          Padre Ottorino Poletto

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                                  06 febbraio 2010

EFR: I primi Diplomati

 

Era il 2007 quando Esmabama decise di aprire le prime Scuole Familiari Rurali (EFR – Escolas Familiares Rurais) della Provincia di Sofala. Sono istituti tecnici ufficialmente riconosciuti che permettono a chi sa di non avere la possibilità di andare all’università di prepararsi un futuro.

Si imparano tecniche agricole, ad allevare animali di piccola e media taglia. Si impara ad utilizzare le risorse esistenti nel territorio e a non dover dipendere da know how straniero. Si impara a gestire piccole attivitá, negozi, aziende agricole, a trasformare gli ortaggi in conserva, la frutta in marmellata. Frequentandole, i ragazzi apprendono a trasformare la noce del cocco in orecchini, borsette e collane. 

La caratteristica più interessante di questa scuola é il regime dell’alternanza. Consiste nel frequentare aule teorico-pratiche per due settimane al mese. Le altre due settimane, gli studenti rimangono in casa propria. Seguiti dai professori, che regolarmente fanno il giro delle case degli alunni, coltivano, allevano e, con l’aiuto della famiglia, sperimentano quanto appreso a scuola.

Questo sistema, già sperimentato in Brasile e in altre tre scuole in Mozambico con ottimi risultati, vuole garantire agli studenti la possibilità di sviluppare la produzione domestica durante gli anni di studio, senza dover aspettare e potendo contare sull’appoggio dei professori. 

Nel 2007 sono state aperte due EFR, una a Mangunde e una a Barada. Inizialmente queste scuole hanno approfittato degli spazi già esistenti, stringendosi e sacrificando le proprie attività.

Con il tempo sono stati costruiti degli edifici ad hoc, sale, convitti, uffici per i nuovi professori. É stata data la possibilità agli studenti di fare pratica con gli allevamenti di conigli, galline, oche, maiali, capre, pecore e mucche esistenti nelle Missioni. É stato loro assegnato un pezzo di terra, dove poter fare l’orto.

 Nel 2009, data l’incalzante richiesta da parte della popolazione, si è deciso di aprire la terza EFR, nella Missione San José di Estaquinha, a metà strada tra Barada e Mangunde. Anche qui si é cominciato a costruire, e le costruzioni ancora da fare sono molte: dormitorio, refettorio, case e uffici per i professori...

 Alla fine del 2009, pochi giorni prima di Natale, vengono diplomati i primi studenti, delle EFR di Mangunde e Barada.

Sono i primi tecnici rurali esistenti nel mercato della Provincia di Sofala. Alcuni di questi sono già stati contrattati da Esmabama stessa per seguire i lavori di produzione e di allevamento dell’Associazione, altri hanno deciso di iscriversi nell’istituto agrario di Chimoio per diventare Ingegneri Agronomi, la maggior parte stanno mettendo in pratica, a casa, quanto appreso. Grazie alle loro conoscenze potranno aiutare la propria famiglia a vivere meglio, potranno insegnare ai vicini le tecniche piú efficienti (cosa che avevano iniziato a fare, ancora studenti).

Seguendo le parole di Ana Bela Santiago, l’Amministratrice del Distretto di Chibabava, durante la celebrazione della consegna dei diplomi: l’eccezionalità di questa cerimonia risiede nelle ragazze diplomate. E questo, senz’ombra di dubbio, permetterà di elevare lo status delle donne, particolarmente la loro partecipazione nelle attività economiche, interagendo con i piani di sviluppo del distretto, della Provincia, e del Paese in generale.

Questi diplomi, nonostante siano un enorme successo per Esmabama, non devono rappresentare la meta per gli studenti, bensì l’inizio di un lungo percorso, durante il quale dovranno mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti, con l’obiettivo di combattere la povertà che caratterizza queste regioni, e la maggior parte delle loro famiglie.

Per questo, nel prossimo futuro, Esmabama continuerà a stare vicino ai ragazzi e alle ragazze diplomati, aiuterà le loro famiglie a costituirsi in associazione e garantirà loro l’acquisto dei raccolti.

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06 febbraio 2010

EsMaBaMa e il riconoscimento del suo lavoro

 

Proprio ieri é arrivata la bella notizia:

10 professori sono passati allo Stato!

Esmabama, con le 4 scuole che gestisce, dalla 1ª alla 12ª classe, ha circa 160 professori. Fino a pochi anni fa, la maggior parte era assunta dall’Associazione.

 Fin da subito, con l’intento di migliorare la qualità del servizio educativo offerto ai circa 7.500 studenti che, ogni anno, frequentano le nostre scuole, Esmabama si é operata per formare i professori.

Per tutti i professori assunti sono stati organizzati corsi di formazione permanente nelle Missioni, tenuti dalla Congregazione dei Fratelli La Salle delle Scuole Cristiane.

É stato trovato un accordo con l’Università Cattolica del Mozambico di Beira – UCM, per corsi di Laurea a distanza, per circa 200 professori esercitanti la professione ma non laureati.

E ogni anno vengono offerte borse di studio per gli studenti più promettenti: a Beira, presso l’Università Pedagogica, per futuri professori, e l’UCM, per infermieri; e a Maputo, presso l’Istituto Madre Maria di Africa – ISMMA, per i responsabili dei convitti, e l’Istituto Tecnico di Moamba, per formare il nucleo di manutenzione delle Missioni).

 Questo enorme sforzo ha una duplice finalità: migliorare la qualità dell’insegnamento nelle Missioni, e facilitare l’assunzione del personale da parte del Sistema Educativo Pubblico.

 Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti.

 Il fatto che ogni anno siano sempre di più gli studenti che chiedono, da tutta la Provincia di Sofala, di iscriversi nelle nostre scuole é uno degli indicatori della qualità dell’insegnamento fornito. Altro indicatore é l’elevata percentuale (paragonata tanto alla media nazionale, quanto a quella provinciale) di promossi nelle classi finali con esami esterni.

 Nel 2008 erano già stati assunti dallo Stato ben 109 professori, dei quasi 150 esistenti nelle nostre Missioni. Nel 2009 il Ministero dell’Educazione e Cultura ha deciso di assumerne altri 40.

Nel frattempo Esmabama, ascoltando le incalzanti richieste della popolazione di Machanga, ha deciso di aprire anche l’11ª e la 12ª classe nell’omonima Missione. L’intero Distretto di Machanga, con una popolazione di circa 52.000 persone (quasi la metà con meno di 20 anni d’età) che vivono in piccoli villaggi su un’area estesa come la metà del Veneto, non ha nessuna scuola superiore gestita dallo Stato. Adesso per i ragazzi di Machanga che vogliono completare gli studi medi, esiste la Scuola Santa Teresina del Bambin Gesù. Ma così sono aumentate le spese per Esmabama: piú professori, più sedie, più banchi, più studenti convittori da mantenere...

 Con il nuovo decennio, é arrivata una buona notizia: il Ministero dell’Educazione ha deciso di assumere altri 10 professori, che andranno a lavorare presso le scuole delle nostre Missioni.

Gracinda e Manuel andranno a lavorare a Estaquinha, Alpódia e Laurenço saranno a Barada, Matilda andrá a gestite le bambine del convitto di Machanga, mentre Júlia,. Chinoca, Jossefa, Lavonesse e Zeca andranno a Mangunde.

4 donne, 6 uomini: un buon rapporto, considerando dove siamo, e che tutti hanno una formazione superiore o universitaria.

 Júlia, Matilde e Alpódia iniziano quest’anno a lavorare. Erano studentesse dell’ISMMA di Maputo, e hanno ricevuto una formazione psico-pedagogica mirata per poter lavorare con bambini e bambine in situazioni difficili.

Manuel, Zeca e Alpódia sono nati nel distretto di Búzi, frequentato le scuole di Esmabama, ricevuto la borsa di studio, e adesso possono finalmente insegnare, sicuri del posto di lavoro, sicuri che un giorno riceveranno la pensione, sicuri di non dipendere dagli aiuti stranieri.

Matilde e Júlia sono nate a Chiloane, un’isola poco lontano da Machanga, dove si trova una delle molte comunità seguite da Padre Ottorino Poletto. Adesso avranno la possibilità di spiegare, alle centinaia di ragazze che l’istruzione é un modo per uscire dalla povertà. Potranno dimostrare, con la loro storia vissuta, che non é necessario sposarsi ed avere figli a 15 anni. Che una donna può. Può studiare, può trovare un lavoro socialmente importante, può aspettare prima di avere figli, può e deve essere parte attiva nella costruzione del Mozambico. Anche se é nata in una delle regioni più povere, del povero Mozambico.

 I 10 ragazzi, che nel 2010 lo Stato mozambicano ha assunto, per lavorare nelle scuole di Esmabama, sono l’ennesima prova dei buoni rapporti che vi sono tra i due. Lo Stato sta indirettamente dichiarando la funzione sociale di Esmabama e sta facendo il possibile per ridurne gli òneri.

Esmabama sta aiutando lo Stato mozambicano, i Mozambicani, e sta contribuendo attivamente alla formazione delle popolazioni più isolate e più difficili da raggiungere dall’apparecchio statale.

 I passi avanti che si stanno facendo ci danno la forza per continuare ma il lavoro é ancora molto, e quest’anno le piogge non sono ancora arrivate. Tutte le energie per lavorare la terra e seminare sono state praticamente inutili. Qualcosa é rimasto, specialmente gli ortaggi. I sistemi di irrigazione hanno permesso a pomodori, cavoli, cipolle e carote di crescere. Adesso possiamo garantire agli alunni un minimo di vitamine, e possiamo vendere. Nonostante il costo elevato, i sistemi di irrigazione si sono dimostrati un investimento davvero indispensabile e fruttuoso.

 Ma le coltivazioni di mais e di riso sono state in buona parte perse. Bisognerà seminare di nuovo, e sperare nella pioggia. Nel frattempo, i 2.500 bambini convittori continuano a dover mangiare, almeno mezzo chilo di cereali al giorno.

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APERTURA SCUOLE

 

Il 18 Gennaio é ufficialmente iniziato il nuovo anno scolastico.

E anche in questa occasione le Scuole di Esmabama hanno ricevuto un enorme riconoscimento da parte del Governo. La cerimonia ufficiale dell’apertura dell’anno accademico nel Distretto di Búzi si é tenuta presso la Scuola Sant’Antonio di Barada.

Vi hanno partecipato, oltre ai funzionari della Scuola, il Direttore dell’Associazione Esmabama, Padre Ottorino Poletto, l’Amministratore del Distretto, il Direttore Distrettuale dell’Educazione e una rappresentanza del Governo Provinciale di Sofala.

 Ma, come ogni anno, c’é molto ma molto lavoro da fare prima dell’apertura delle scuole.

Bisogna riparare o ricomprare le pentole per i convitti: e sono fatte su misura, visto che non si trovano nel mercato pentoloni da 50/60/80 e 100 Litri, ovvero quelli che servono a noi. E, cucinando sul fuoco vivo, il fondo delle pentole si rovina, fino a forarsi.

Bisogna compare zucchero, té, olio, fagioli, mais, e sale. I fagioli e il mais li compriamo presso i contadini, vicino alle Missioni. Cosí si aiuta l’economia locale e si risparmia sul trasporto. Rimangono comunque quintali di zucchero, di olio e di sale, che vengono comprati a Beira e trasportati fino alle Missioni.

Bisogna anche pensare alla pulizia degli ambienti: sapone in polvere, candeggina, sgrassatore. Senza contare la pittura per le stanze, la manutenzione del sistema fognario dei bagni (ci sono circa 300 ragazze e 400 ragazzi in ciascuna Missione), controllare le reti zanzariere alle finestre, le lampadine, le porte, i tavoli e le sedie, i letti e i materassi.

C’é sempre un gran da fare prima dell’inizio dell’anno.

Ma anche questa volta, nonostante alcuni ritardi (spesso dovuti a problemi meccanici con le vetture e alla mancanza di disponibilitá per fare comperare all’ingrosso)

 A fine mese ci sará l’Assemblea Generale dell’Associazione, cui parteciperanno tutte le Missioni. Si tireranno le fila dell’anno concluso e si esporranno le linee guida per l’anno in corso. Solo allora si avranno i primi dati ufficiali di quanti studenti si sono iscritti nelle scuole di Esmabama.

Ma le stime sono chiare. Ormai le scuole delle cittá sono troppo piccole per accogliere tutti i giovani che vogliono studiare, e la qualitá di insegnamento nelle nostre scuole fa voglia a molti. Solo quest’anno sono stati quasi 100 tra bambine e bambini che dalle cittá hanno fatto richiesta di entrare nei convitti delle Missioni, dimostrando che la campagna puó essere piú attraente della cittá.

Con Estaquinha in testa, tutte e quattro le scuole confermano un aumento, piccolo ma pur sempre significativo per chi non ha garanzie di finanziamento, degli alunni convittori.

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SICCITÀ

 

Nel sud della Provincia di Sofala, come in tutta la regione, si aspettano le prime piogge per seminare. Non potendo contare su sistemi di irrigazione, bisogna affidarsi al cielo, alle nuvole, alla Provvidenza.

Visto che normalmente piove tra Dicembre e Gennaio, a Novembre abbiamo iniziato a seminare. Riso e mais, per poter garantire l’alimentazione dei circa 2.500 studenti che tutti gli anni frequentano i nostri convitti, e che hanno bisogno di circa una tonnellata di cereali al giorno.

 Le prime piogge sono cadute verso la metá di Dicembre, e hanno incontrato le sementi pronte ad aspettarle. I germogli non si sono fatti attendere e hanno lasciato sperare in ottimi raccolti. Una volta messe le radici, le giovani piante non hanno paura delle piogge torrenziali, tipiche di Gennaio.

Ma queste non sono arrivate. É arrivato Febbraio e ha incontrato le piantine gialle, rinsecchite. E non ha ancora portato acqua con sé! Marzo non le troverá piú, quelle piantine, fonte di vita per gli studenti del Sud di Sofala.

 Ormai la maggior parte della semina é persa.

Nel totale sono stati persi 53 ettari di Mais, 8 di Riso e 2 di Soia.

Era la prima volta che Esmabama provava a seminare la Soia. L’intenzione é quella di rivenderla per poter comprare Mais, visto che alcune nostre terre sembrano piú propizie per questo legume.

Da questi 63 ettari si sperava di raccogliere 106 Tonnellate di Mais, 12 di Riso e 3 di Soia. Sufficienti per garantire l’alimentazione per il secondo trimestre del corrente anno scolastico

 Adesso, non rimane che rimboccarsi le mani e ricominciare daccapo.

Bisognerá comprare nuove sementi e, senza aiuti esterni, Esmabama non sará in grado di garantire l’alimentazione di tutti i suoi studenti convittori.

 Non solo le coltivazioni hanno sofferto la siccitá, ma anche gli animali: bovini, caprini e ovini sono dimagriti, dovendo percorrere lunghe distanze prima di trovare fonti d’acqua per abbeverarsi. Fortunatamente non erano ancora stati seminati i fagioli. Ma se non pioverá a Febbraio e Marzo...

E i pozzi, delle Missioni, si stanno asciugando. Quei pozzi che sono garanzia di vita per le migliaia e migliaia di persone che vivono nei paraggi.

 Per questo siamo giá entrati in contatto con il Governo della Provincia di Sofala, per vedere se é disponibile ad aiutare l’Associazione a garantire l’istruzione ai piú poveri della provincia.

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Agosto 2009

Più è Meglio

 

L’Associazione Esmabama, durante quest’anno scolastico, per rispondere alla sfida lanciata dal ritiro del Programma Mondiale per l’Alimentazione, che forniva la maggior parte dei prodotti per l’alimentazione dei 2.400 ragazzi e ragazze dei Convitti, si é trovata costretta a ricorrere alla capacitá produttiva dei propri campi e alla buona volontá e capacitá organizzativa delle persone che vi lavorano.

Rispondendo all’appello di P. Ottorino, che, nell’assemblea generale d’inizio attivitá, invitava tutti i partecipanti a “fare di piú e meglio”, il settore AGP (Agropecuário-Agricoltura e Allevamento) di Esmabama, si é impegnato a fornire ai Convitti prodotti orticoli per far fronte al quotidiano problema dell’alimentazione. Per vari mesi, in tutte le Missioni gestite dall’Associazione, la produzione di ortaggi é stata sufficiente per fornire caril¹ per tre giorni alla settimana, riducendo quasi alla metá la necessitá di procurare sul mercato fagioli e pesce secco (prodotti forniti negli anni passati dal PMA). I prodotti raccolti sono stati principalmente cavoli, verze, pomodori, cipolle, carote e fagioli. Secondo i dati forniti dai gestori delle Missioni e dai rispettivi responsabili per la produzione, la produzione dei vari ortaggi é aumentata, durante i primi otto mesi dell’anno per lo meno del 50%.

Il risultato é stato raggiunto attraverso l’aumento delle aree coltivate e soprattutto grazie ad um maggiore impegno e attenzione nel lavoro.

Con la partecipazione di tutti: sia del settore AGP come dei ragazzi dei Convitti, l’Associazione Esmabama é riuscita a dimostrare che si puó produrre di piú e meglio e vincere, a partire dalle proprie risorse, la sfida dell’autosostenibilitá.

 

¹nome che indica genericamente il sugo che si usa per accompagnare la pietanza principale che normalmente é polenta o riso

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